I Camillas
Rovi
Ho passato tutto l'anno sospesa
Tra le stanze ed i racconti dei morti
Colpi forti sulle porte dei posti
Io cantavo senza fare rumore
Come fossero formiche gelate
I miei piedi se ne vanno al lavoro
Stretti forte fino a morire
Con le unghie colorate di smalto

Non sanno ritrovarmi fra i rovi
Sulle spine io disegno l'aurora
Quando scoppiano le luci del sole
Vedo il sangue steso sopra le more
Ed adesso cosa resta da fare
Salutando le mie cose più buone
E sedermi sui divani degli altri
E sperare che cominci il rumore
Ed adesso cosa resta da fare
Salutando le mie cose più buone
E sedermi sui divani degli altri
E sperare che cominci il rumore