Margherita Vicario
È questione di esercizio
È questione di esercizioÈ questione di esercizio

[Strofa 1]
Se è questione di esercizio, allora lo farò
Canterò di un limbo, un tradimento ad un falò
Ricomincerò duecentocinquemila volte
Ma se dici che l'impegno anche un muto fa parlar
Quindi pure un pesce può, se vuole, camminare
Io mi sguscio dal mio coccio
Sbuffo e sbatto al palo e casco
Ma forse alla fine anche solo un verso mi soddisferà
Nel buio pesto del mio letto

[Strofa 2]
È questione di pazienza, se ti impunti resti senza
Se proietti un faro spento il sogno non si avvera
Ma si sgretola e va alla deriva
Si schianta in un punto secco e mollo
Tutto quando dico che ci provo e invece poi mi arrendo
Mi ripeto: "Sono in grado" e invece poi mi spengo
E so che non serve a niente
Brilla la stupida, si tratta da demente
E allora un giorno scrive, un giorno ride e un giorno dice: "Ce la farò"
Un altro si vergogna e un altro dice: "Questo proprio no, ci proverò"

[Ritornello]
Non ci provi abbastanza, no, mai
È questione di esercizio, lo sai
Non ci provi abbastanza, no, mai
È questione di esercizio, lo sai
[Strofa 3]
Dico che resisto, sì, 'sta sera non lo voglio, no
Dico: "Mi rincoglionisce", poi non ce la faccio
Ad escluderlo no, respingerlo no, fregarmene no
Mi vien la voglia
E allora chiudo gli occhi e mi ignoro e butto il corpo a vuoto
Mi detesto, mi sconfesso, torno a casa e crollo
Non ho fatto niente, non mi crede
L'ira del serpente cresce:
"Dai, sparisci, fuori casa"
"No, ti prego questa serata"
"Hai detto: Ricomincerò da zero"
"Ma non ci riesco, io ci provo"

[Ritornello]
Non ci provi abbastanza, no, mai
È questione di esercizio, lo sai
Non ci provi abbastanza, no, mai
È questione di esercizio, lo sai

[Outro]
Il gioco, il fumo e il grasso
Vene occludono a gogò
È questione di esercizio
Non so se lo farò