Miniera Di Naica

[Strofa 1]

Non conosci la mia razza, almeno così penso

Fai che mi faccio corazza, come Dio efesto

Tra la solitudine e l'incudine, sto io di mezzo

Ed io ci ho fatto l'abitudine togliendovi di mezzo

Fra vi taglio e faccio le orge di sangue, Báthory Erzsébet

Sparisco tipo tombe Alarico, che il cuore gela

Chi mi scopre dopo m'indica, dice che il flow ce l'ha

Prima di osservare me, guarda sotto chi si cela, e vai sotto

Il mio destino è caro, guarda quanto mi è costato

Lei mira come Longino e trafigge il costato

Ho perso il fato, i sensi ed altri, ma non perdo il fiato

In ogni male che si prova c'è ricchezza, fra come El Dorado

Il disagio dove vivo lo sa solo Dio

Lascia il trimorio, ma non tremo io

Ho visto guerra anche in famiglia, tipo Ludovico Pio

Stringo perlomeno, al varco vi vedo dall'alto, come Cristo a Rio

In sostanza puoi capire quanto siamo fini

Che se disti al mondo conosci dove confini

Ritraggo i miei fantasmi, come dentro gli Arnolfini

Che ogni attimo vissuto bene, ci rende più vivi, e fai tu

Che vivo isolato, mi hanno desolato, dopo abbandonato, vivo solo come un'eremita

Ho visto il piatto vuoto, ma il futuro in mano

In ogni pianto, né ricavo oro, come Re Mida

Ogni pensiero mio, tocca il mio confine

Nasco tela di Penelope, senza una fine

Mi sto facendo spazio, spero qualcuno si sposta

Non voglio che io sappia fare, voglio che io possa

Mamma cola rimmel dagli occhi, poi mi sussurra

"amarsi a volte è incerto, è più una sepoltura"

Io che non ho mai amato, fra nemmeno una

Perche' amando me stesso, percepisco eterno, come stella Tuban



L'anima che ansima che incassa e grandina

Ho dentro spade fatte in ghiaccio, Miniera di Naica

Sogno il bene di mamma, lei che imbocca magma

Dio, la porto via dalla fame che ci lacera

Io sono pioggia, tocco la superficie

Arte di una natura incolta e il sole mi deride

La luna ha parti uguali e si divise

Mentre noi col cuore uguale e si divide



[Ritornello]

Sento il freddo, vivo nella Miniera di Naica

Per ogni buco sulla cute si ghiaccia una lacrima

Sento freddo, vivo nella Miniera di Naica

Mio padre è vivo nei ricordi e il ricordo mi lamina



[Strofa 2]

In retta via, a piedi nudi come un pellegrino

Fra consumo pelle e vino, assisto poi al vostro declino

Ho perso il padre mio, subito dopo la testa

Contro un dio che non mi apprezza, il mio nome è Caino

Sogno il belgrano, non come Martin Gulliermo Farre'

Il tempo di capire di voi cosa farne

D'affannato cresco anche affamato, restando distante

Ho il flow così avanti, chiedo venia se porgo le spalle



[Ritornello]

Sento il freddo, vivo nella Miniera di Naica

Per ogni buco sulla cute si ghiaccia una lacrima

Sento freddo, vivo nella Miniera di Naica

Mio padre è vivo nei ricordi e il ricordo mi lamina