Amelie

Non ci ritroveremo mai nello stesso posto

Contemporaneamente, nell'altra parte del mondo

Non finiremo a letto insieme di nuovo per caso

Non ti ruberò mai più il nostro primo bacio

Non vedrò mai più il tuo sorriso che dirige

Tutti gli elementi del tuo viso in un quadro preciso

Sei durata un istante che ho reso eterno

Da cui scorre una vita di decisioni che non prenderemo

Ci rincontreremo sotto un treno pur urlando

Mentre precipitiamo con l'aereo in un tornado

Sfiorandoci per caso in balia del vento

Fluttuando nello spazio ad un metro da un buco nero

La figlia che non avremo, spero che abbia i tuoi occhi

La casa che non compreremo è piena di ricordi

Viaggi che non faremo, litigi, emozioni

Gli addii che non diremo, ci rendono meno soli

Tu sei un sogno di libertà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi

Tu sei meglio della realtà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi

E non è vero che Dio ha riposato di domenica

Ti ha creata in segreto, sei il suo dono più bello

Sei così umana, sei la sintesi di ogni cosa

Leggera come il suicidio di un petalo di rosa

Ho preferito immaginarti piuttosto che viverti

Ho preferito disegnarti su risme sottili

Che a furia di ricalcarti saranno brandelli

Finché non distingueremo matite e coltelli

Se fossi minuscolo, salterei sulle tue mani

E ti basterebbe stringerle a disintegrarmi

L'amore arriva solo se provi a scansarti

Chissà se basterà descriverti ad esorcizzarti

Sei sparita sulla quinta strada nel fumo dei tombini

Mentre ti urlavo in italiano: "Che cosa combini?"

Magari ci siamo sognati ed entrambi non siamo mai esistiti

Tu sei un sogno di libertà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi

Tu sei meglio della realtà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi

Tu sei un sogno di libertà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi

Tu sei meglio della realtà

Ma te ne sei tornata già a Parigi

Te ne sei tornata già a Parigi