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Marracash

"Popolari"

[Intro:Vincenzo da Via Anfossi, Marracash]
Po-po-la-ri, po-po-la-ri
Rocce!
Delinquenzo!
Intelli-gangsta fra'
Po-po-la-ri

[Strofa 1: Vincenzo da Via Anfossi]
Sulla scena siete uomini ma è solo scena
Qui la storia è seria, resto ferrato in materia
Serve a poco non scendere in plaza
Se le cattive compagnie ce le hai a casa
Popolari, case ferro e cemento
Nascere qui è come nascere dentro
Tu, parli di moda, io non ho tempo
Pantaloni larghi -ci devo crescere dentro
Scrivo e penso a chi ha figli e sogna
Di dargli tutto tranne che la vergogna
Il ferro parla e c'è chi non afferra
Qui la vera paura è avere paura di averla
Questo è il peso della mancanza
E il mio pezzo in piazza è un'aggiunta
Sui dischi, nei versi scrivo i drammi
E se perdi una riga è come se mi sgrammi!

[Ritornello: Vincenzo da Via Anfossi, Marracash]
Io vengo dalle popolari, da zero
Quanti di voi ci stanno per davvero, davvero?
Io parlo di dolore e sangue, di cuore
Chi di voi vive le proprie parole, parole?
Io sono io, la mia parola è il mio onore
Ed ho una faccia sola ed un solo nome
Tutte le zone han gente come me
E questa cosa è più grande del rap!

[Strofa 2: Marracash]
Sto costruendo un sogno con l'ascensore dentro
Spazioso e luminoso, tipo appartamento in centro (rocce!)
Quel che viene venga, non mi sta più bene
Io non faccio ciò che conviene, ciò che si deve
E tu sogni quello che sogno io, chissà se fai gli stessi incubi
Scrivere i testi è facile, fa brutto viverli (rocce!)
Liberi liberi, tutti, in tutti i blocchi fra'
Libero i soldatini dalle basi in plastica
E mangi quello che mangio io?
I surgelati -il cibo vero è per i ricchi, vino e pasta coi ricci
E parli come ti parlo io?
Lessico reinventato, tono di voce alto, gesticolando
E lo senti quello che sento io?
Solo lagne in questo business, l'hip hop senza la vita vissuta
E vedi quello che vedo io?
Quando è il leone che ruggisce, il domatore schiocca la frusta

[Ritornello: Vincenzo da Via Anfossi, Marracash]
Io vengo dalle popolari, da zero
Quanti di voi ci stanno per davvero, davvero?
Io parlo di dolore e sangue, di cuore
Chi di voi vive le proprie parole, parole?
Io sono io, la mia parola è il mio onore
Ed ho una faccia sola ed un solo nome
Tutte le zone han gente come me
E questa cosa è più grande del rap!

[Strofa 3: Vincenzo da Via Anfossi & Marracash]
Giù le mani questo è il gioco dei veri tra i veri
Sempre pieni negli affari non faccio digiuni
Tu parli parli di strada ma dimmi se
Ogni tanto la strada parla di te
Vuoi far la strada nel rap, ma la strada si fa in strada
Marracash sa la differenza che passa
Tra vendere ai tuoi amici ricchi in casa e vendere in piazza
Tra la bava di un cane pazzo e quella di una lumaca
(Enzo!) e so qual è la differenza tra sirene nelle favole e quelle per la casanza
Chi in rete gira il mondo da una stanza e chi, domiciliari e gira in stanza
Qui le donne parlano come un uomo e rispondono come un uomo
E finisce che ci scazzi come scazzi con un uomo
L'ignoranza di questo luogo, e non sono meglio di loro io
Prega il tuo Dio, io, io prego il mio, zio!

[Ritornello: Vincenzo da Via Anfossi, Marracash]
Io vengo dalle popolari, da zero
Quanti di voi ci stanno per davvero, davvero?
Io parlo di dolore e sangue, di cuore
Chi di voi vive le proprie parole, parole?
Io sono io, la mia parola è il mio onore
Ed ho una faccia sola ed un solo nome
Tutte le zone han gente come me
E questa cosa è più grande del rap!

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