J-Ax
Quelli Come Me
Ti – Tipa… c'è là J-Ax tipo…
Per tutti quelli come me -tipa- per chi sa chi è e dove va' e sa che...

È una diversità dovuta a una questione genetica o una ragione di etica, non di politica o di musica, è la solita storia succube di una drammatica semplicità che la complica e tramuta in una realtà comica...quelli come me non dimenticano da dove vengono e se cadono poi si riprendono e riconoscono l'errore, pagando quello che c'hanno da pagare, aspettando il tempo per potersela sciallare, e quindi pago e resto all'occhio, risuonando i sentimenti a orecchio, guardo tipo nello specchio, e esce un uomo che non cresce o un bambino nato vecchio. Sei stata il mio sbaglio supremo, il freno del mio moto, il negativo della mia foto, l'acqua sul mio fuoco, un gioco senza scopo, il mio bicchiere vuoto, un dolce pieno di veleno, un arcobaleno senza colore e quello ch'era amore lascia il posto ad un rancore nettamente superiore. Non é un problema, é che io c'ho il sangue di un plebeo, tu hai il gene da padrone in ogni cromosoma. Abituata al "Sì, buana", aspirante dama mondana, la mia storia é nata lontana dal tuo nirvana con la filigrana e non é grazie al mio cognome se mo' c'ho gloria e fama. Con i cantori da strada e le tue scarpe di moda, il tuo centro sociale e la sfilata di Prada. Comunque in eterno all'interno di un privé che rappresenta l'inferno per quelli come me, sai che...

Quelli come me pagano se sbagliano
Quelli come te dopo ogni errore scappano
Non si guadagnano niente, comprano solamente quelli come te
Mangiano l'ultima fetta, vogliono quello che spetta
A quelli come me

Alla mia gente interessa il pane, non tanto la gloria, ora esclude in quanto é stata esclusa, da quelli come te che ora invadono la nostra storia, viziati come l'aria, in una stanza chiusa. A noi non interessa un audience e dell'Italia, l'intellettuale adolescente e la sua boria, vogliamo la vittoria. Perché per noi era tempo di bilanci familiari mai precisi, di crisi, di sogni uccisi quando vi guardavamo sfotterci coi vostri sorrisi, le mode da narcisi, vestiti e panni lisi, io vi vedo ancora come allora, tutti precisi e decisi a degustare il boom dei vostri giorni easy. Tipa non c'è via d'uscita, io corro in salita in questa strada dove tu sei in gita, fingendo di giocare una partita, ma è vera vita. E qui ti batto io la stecca e stai punita: sei un cantante pop che fa l'impegnato e sei riciclato, una signora borghese che per noia si dà al volontariato, torna a fare l'anglo-teenager, tutta Oasis e Blur, goditi la tua gold-car, fai la star con gli occhiali scuri e il foulard, sono lontano anni-luce da te, io sono il funky+tarro, eterno outsider, se domani tutto questo finirà, ballerò da solo come Liv Tyler, per ora m'accompagno a tipe stilose tipo Michelle Pfeiffer o Winona Rider, Funky McGyver. Riparo il congegno usando l'ingegno e assegno il giusto assetto a questo groove e sono il funky easyrider. E se mando indietro il nastro e guardo il nostro film sembro Giannini con Mariangela Melato, una cagna resta tale pure con il pedigree, lascio quelli come te a acquistarti sul mercato del mio usato

Quelli come me pagano se sbagliano
Quelli come te dopo ogni errore scappano

Quelli come me pagano se sbagliano
Quelli come te dopo ogni errore scappano
Non si guadagnano niente, comprano solamente quelli come te
Mangiano l'ultima fetta, vogliono quello che spetta
A quelli come me