Il vecchio (prosa)

Giorgio Gaber

[Testo di "Il vecchio (prosa)"]

Esterno giorno
Sul muro di cinta della scuola, tre manifesti rossi.
Tre esemplari identici incollati l’uno accanto all’altro.
Un discorso stampato in caratteri piccolissimi,
Ma con un titolo enorme:
ATTENZIONE CITTADINI

Un genere di letteratura che nessuno legge mai
Salvo di tanto in tanto, un vecchio signore, che si ferma, mette gli occhiali, decifra riga per riga fino alla fine.
Poi si fa un po’ indietro scuotendo la testa
Rimette gli occhiali nell’astuccio
Rimette l’astuccio nel taschino
E riprende il cammino con perplessità, chiеdendosi, se l’essеnziale non gli sia sfuggito.
Ogni tanto infatti spicca, come un fanale illuminante, qualche parola a lui sospetta.
E la frase, che questa parola illumina, sembra per un istante nascondere molte cose...
O nessuna affatto.
Il meccanismo perfettamente oleato della vita, continua.
L’omino è già lontano.

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