Immanuel Casto

"Gocce Di Piacere"

Parlami del fallo e di come ti sfiorava
Parlami del vento che la notte l'agitava
Parlami dell'uomo che per primo ti assaggiava
Un cinghiale bianco nella steppa mormorava
Parlami di quando all'inizio l'hai sentita
Quella voce come ti cambiò la vita
Un richiamo ti spingeva oltre la salita
Tra le cosce ancora un filo della sua saliva

Parlami di come tutto quanto è cominciato
Di quel marciapiede che per anni ti ha ospitato
Parlami del tacco che la notte lo calcava
Parlami, raccontami i segreti della strada
Parlami di quanti ne hai veduti e ciò che pensi
Parlami dei viali e dei grandi silenzi
Parlami del luogo in cui la sera parcheggiava
Parlami, raccontami i segreti della strada

Gocce di piacere nel mio sfintere
Tu vuoi godere, fammi sentire
Gocce di piacere
Gocce di piacere nel mio sfintere
Tu vuoi godere, fammi sentire
Gocce di piacere

Parlami del dazio che agli amanti imponevi
Parlami dei costi che in trasferta detraevi
Parlami del viaggio verso l'indecente
Come quel salmone che risale la corrente
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