Tedua

"Vertigini"

[Testo di "Vertigini"]

[Strofa 1]
Un giorno, il mondo, l'han fatto tondo
Affinché tutto torni, anche se tu non torni
Mentre mi guardo attorno

E come credi di stupirmi, perbenisti con me in eclissi
Il Sole non lo fissi mai, Icaro don't call me bae

Avvertimi se soffri di vertigini o spediscimi i reclami
Sui ciclamini ci cammini
Chica calma, què pasa? Cambia stivali
E bada al barman se ti parla di miei errori passati
Tu lo sai la strada non ama rivali
Una talpa rintana tra infami
E io volevo ancora commentarti
Che siamo come tanti e può succedere
Di eccellere e non cedere ed eccetera

Che c'era in quel c*cktail a quel party?
Acqua e sapone, non lo sai se sceglierà d'amarti
Userà acetone per gli smalti per struccarsi


[Ritornello]
Volevo dirti che domani mattina sarò ricco come un figlio di puttana
Ma non mi sarò dimenticato che vengo dalla strada
Quando verrò trafitto da chi si insidia e invidia "Vaffanculo!"
Canterò un ritornello con le peggio parolacce
Così in major non gli piace

Quest'arte così in alto sembra un palazzo dell'Aler
Un fra' pensa: "Ti parto!" se gli insulterai la madre
Quand'odio chiama odio risponderà poi il tribunale
Anche con una SIM cinese, corri se senti le sirene

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