Jovanotti
Non c’è libertà
Mi sono svegliato e ho visto le mie mani in fondo alle mie braccia
I piedi miei dalla parte opposta della faccia
Ho visto che per camminare devo mettere una gamba avanti e l'altra indietro
E anche se mi sforzo posso volare in alto circa un metro
Per un secondo, e poi una strana forza mi riporta appiccicato al mondo la chiamano gravità
Mi sono svegliato ed ho capito che che non c'è libertà
E non c'è libertà che non c'è libertà e non c'è libertà
Mi sono svegliato ed ho creduto di essermi svegliato
E invece poi mi sono accorto di essere ancora addormentato
I miei pensieri, le mie parole, i gesti il mio rapporto con la realtà
Soltanto meccanicità niente volontà
Il frutto inconsapevole di una catena di eventi precedenti
A me al mio presente
Mi son svegliato ed ho creduto di essere cosciente
E invece niente imprigionato si meccanismi chimici nella mia mente
Sbattuto di qua sbattuto di là
Come una palla dentro al flipper dell'eternità
Mi sono svegliato ed ho capito che che non c'è libertà
E non c'è libertà che non c'è libertà e non c'è libertà
Mi sono svegliato e ho visto sofferenza intorno a me
E poi mi sono tagliato col rasoio mentre mi radevo
E tutta la sofferenza intorno a me è sparita
Ero da solo con la mia ferita
Soffrivo solo io mi sono accorto che dal mio stato fisico e mentale
Dipende anche il mio rapporto con la realtà
Mi sono svegliato ed ho pensato che, ho pensato che
Che non c'è libertà e non c'è libertà
Che non c'è libertà e non c'è libertà